Edoardo Bennato - Mangiafuoco è stata tua la colpa
http://www.youtube.com/watch?v=WZmWaM-xvX0
Licenziati 180 precari nella notte di San. Silvestro dal Policlinico Universitario di Messina. Siamo passati,quella notte, da stabilizzandi a Disoccupati. E' stata la notte del colpo di stato organizzato da schegge impazzite di un sindacato e Amministratori senza scrupoli.Siamo stati cacciati,dal nostro posto di lavoro, come dei cani randagi allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2007. Mentre i nostri carnefici festeggiavano con lussuosi cenoni e balli l'anno nuovo.
Abbiamo inserito, Sabato 02 Febbraio 2008 alle 19:00, un contatore che segnala le visite al nostro blog.
..ed un contatore che segnala la vostra permanenza nel nostro blog
:
Nathalie Cardone: Hasta siempre
http://www.youtube.com/watch?v=PEj7jnR--DgProtesta dei Precari del Policlinico di Messina al Rettorato
Il Rettore Francesco Tomasello espone il suo pensiero a favore dei lavoratori precari del Policlinico Universitario
Problemi Igienici sanitari. Disposizioni del nuovo Direttore Sanitario
L'onorevole Rizzo porta la vertenza del policlinico all'attenzione del Parlamento Europeo
28 commenti:
discrazzzzzzziati mi cacciastu da lavuru a notti du cappullannu
unu a mezzu na na via
ni cacciastu discazzzzzzziati a notti du capullannu ora cha facemu vinumu a casa vostra a manciari.
Lagalla...rettore...Bernava...tre uomini e una canna!!!!!!!!!
Per avere legge e rispetto che il Magnifico si dimetta al più presto.
Gli proponiamo, per salvare faccia e onore, di lenire il nostro dolore con contratti di un vero Rettore.
Settineri dove sei? Ci manchi, sei sparito giusto adesso che sei in tema col carnevale, ti mancano i fondi degli ausiliari per allestire il tuo carro allegorico...............?
1)Scusi Rettore! Ma come fa a parlare di legalita', se con i precari del policlinico non l'ha fatto? U Cuttu.
2) Rettore vorrei sapere come si sente la mattina quando si alza dal letto dopo una giornata poco " legale " con tutto quello che succede in casa sua ( policlinico dei Messina )
Rettore si passi la mano per la coscienza. U Cuttu.
3) Rettore sbagliare e' umano ma perseverare è diabolico,ma come canta Lucio Dalla si dice:
Attenti al Lupo! U Cuttu.
Comunque caro Rettore vorrei consigliarle alcuni stuzzichini con relativi ingredienti:
1 dose di bontà
1 dose di legalità
1 dose di chiarezza
1 dose di giustizia
e infine lavoro per tutti senza esclusioni. U Cuttu.
Bernava nel fare le tue scelte, non pensare solo a te stesso ma al bene generale, cercando di avere una visione completa del posta che occupi all'interno della società.Infatti, ricorda che ognuno è come una tessera indispensabile di un unico grande puzzle. Farai un pò di fatica, ma solo se ti ostinerai a non ascolatre i segnali inviati della tua coscenza che ti consigliamo di ravvederti se non troverai un altra soluzione. Ma se si tratta di scelte che devono interessare tutta la comunità non puoi comportarti da Imperatore. Farai bene ad ascoltare le proposte di tutti.
Non capisco a chi ha giovato tutto questo.Cosa pensavate che 180 persone in media 3 componenti il nucleo familiare fanno 540 se mettiamo genitori,fratelli,sorelle,nonni,zii,cognati e amici fanno,oltre, un migliaio di persone che secondo voi se ne stavano zitti per la grossa illegalità compiuta al Policlinico di Messina. Vi siete resi conto che avete rovinate una intera comunità che adesso si trova nel lastrico per i vostri caprici e prese di posizioni di parte.In tutto questo non si capisce il ruolo del Sindacalista che avrebbe dovuto tutelare i lavoratori e trovare le soluzioni,invece non ha fatto altro che campare scuse tipo: manca la pianta organica,le linee guida,L'assessore non ha dato il nulla-osta per la stabilizzazione. Lei doveva sollecitare tutto questo.Lei doveva battersi affinche i quasi 500 precari del Policlinico avessero la stabilizzazione. Lei doveva spaccare tutto,affinchè i lavoratori avessero il diritto ad un lavoro stabile che potesse garantire una vita migliore e non essere i nuovi schiavi ricattati da tutti e senza un futuro,senza la possibilità di avere famiglia,figli,fare un prestito per acquistare una casa. Adesso che cosa ha concluso? Ha immesso altri precari che hanno sostituito precari con i requisiti ad essere stabilizzati che grazie a lei ora sono disoccupati.Adesso chiede sostegno fa la vittima si piange addosso.Lei doveva trovare una soluzione perche non l'ha fatto? Perche??? Nessuno l'ha capita e continua a capirla.Spero che si trovi una soluzione grazie a sua Eccellenza il Prefetto che è un vero Signore sopra le vostre beghe tutte Siciliane.Lei questa vicenda se la ricorderà per tutta la vita le serve,forse,per insegnamento lo speriamo per tanti altri lavoratori che ci auguriamo di non aver la sfortuna di trovarsi un sindacalista cosi.A risentirci
caro Bernava vedo che sei convinto che sia la cgil a farci il lavaggio del cervello, come se noi non ne avessimo uno nostro perfettamente funzionante, anzi devi ringraziare la cgil, che ci sta trattenendo dal dirtene ancora di più. Forse non te ne sei accorto ma i tempi cambiano e la gente, anche quella che svolge lavori molto umili, è più istruita, conosce le leggi e sa usare internet che gli da modo di confrontarsi con realtà simili. Se rivuoi il nostro rispetto non prenderci più in giro ma parla con la verità, senza se e senza ma.
Il signor Bernava pensa, erroneamente, che essere disoccupato voglia dire essere ignorante, e che chiunque si possa permettere di inculcare false idee e valori. Sono un ausiliario precario disoccupato, ma diplomato, con attestati di vari corsi, che non sto ad elencare. Quindi che non continui a insultarci nell'insinuare che è la cgil a metterci contro di lui, gli posso garantire che non lo ha mai fatto.
Caro signor Bernava, sii più sereno nell'affrontarci e rispondi alle nostre domande senza fare finta che cadi dalle nuvole, come se tu fossi solo adesso a conoscenza di certe situazioni.
Mi è capitato giorni fa di imbattermi in uno dei tanti cortei che ultimamente affollano le vie del centro della nostra città..e mi son fermato a guardar chi ne prendesse parte e capir le loro motivazioni!
Eravate voi precari del Policlinico Universitario di Messina città da me amata e vissuta ma cosi tanto idignata;so le vostre motivazioni le ho lette nelle leggi,negli articoli dei giornali nelle parole dei tanti tg e delle trasmissioni da voi condotte, e quella mattina le ho viste nei vostri occhi!
Occhi di gente stanca di lottare da un mese esatto,ma compatta e determinata,per DIRITTI lesi ingiustamente, da parte di Mezzi uomini e quaquaraqua che da sempre hanno monipolizzato il sistema dell'ingiustizia che ahime nella nostra città è sempre di primo ordine.
Vi ho visto madri e padri di figli della mia età e mi son messo nei vostri panni e nei panni dei vostri cari e anche io mi son chiesto perche?
Domanda banale quanto banale lo è la risposta, ma il non porsela e il non cercarla avrebbe solo lo stesso e ugual sapore che caratterizza il popolo siciliano e messinese in particolare,e vorrebbe ancora una volta dire lasciam che tutto passi..e che le acque si plachino "tanto" poi tutto verra da se!
BALLE!
Bravi
bravi a chi come voi ci crede e sta lottando per quei diritti lesi e bravi a chi vi è affianco del sindacato, e chi non sta permettendo che il tempo, e il SILENZIO assenzo prendano il sopravvento.
La verità non sarà mai celata.,ma questa è,in tanti anni che vivo la mia città,la prima volta che qualcuno lotta per una cosa INFINITIVAMENTE giusta e non solo per uno stipendio non retribuito o orari contrattuali inusuali,e il corteo di quel giorno è solo una goccia caduta nel mare della BATTAGLIA,dove anche io MESSINESE ca scoccia e con tuttu o core mi sento di partecipare,per non far si che un giorno si dica POTEVO FARE E NON HO FATTO,purtroppo un pensiero figlio di questa citta e di chi la vive.
Continuate cosi e non demordete la gente MESSINESE quella onesta e battagliera è con voi.
Ps complimentii per questo blog è un' iniziativa innovativa e puo rivelarsi un ottimo mezzo di comunicazione e di IMMEDIATEZZA dell'illegalita commessa nei vostri confronti,e IN OGNI SUA COMPONENTE.
I tempi saranno lunghi ma alla fine VINCERETE ne son certo
NELLE MORE DELLA DEFINIZIONE DELLE PROCEDURE DI STABILIZZAZIONE,CHE SI INTENDONO AVVIATE CON LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO, LE AZIENDE POTRANNO CONTINUARE AD AVVALERSI DEL PERSONALE IN SERVIZIO NELLE POSIZIONI LAVORATIVE OGGETTO DI TALI PROCEDURE,NEL RIGOROSO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO. QUESTA DICITURA ERA INSERITA ANCHE NELLA FINANZIARIA. DEL 2007 NON VORREI CHE ORA SARA' TENUTA IN CONTO E LA SI PIGLIA LO STESSO NEL DERETANO!!!! VISTO CHE FINORA HANNO FATTO CIO' CHE HANNO VOLUTO!!!! ATTENZIONE!!!!! SE NON SI CHIARISCE QUESTO PUNTO. SUCCEDERA' UNA RIVOLUZIONE.
PRECARI POLICLINICO DISOCCUPATI
Facendo seguito all’intervista rilasciata dal Segretario Generale della Cisl Maurizio Bernava, riteniamo giusto e doveroso far presente che se qualche imbecille ha minacciato il Sig. Bernava noi deploriamo e condanniamo tale gesto. La nostra è una contestazione pacifica e il Segretario della Cisl lo deve riconoscere, essendo stato nostro ospite nell’androne dell’Amministrazione del Policlinico, giorno 23 Gennaio c.a. dalle ore 19,00 alle ore 20,30, è stato un incontro acceso in alcuni momenti nei toni e dove ognuno ha potuto esprimere liberamente le proprie idee in maniera democratica.
Per quanto riguarda il passaggio del corteo sotto la sede della CISl, è opportuno precisare che il percorso non è stato da noi scelto, ma bensì dalla DIGOS, non c’è stato nessuno insulto è stato semplicemente gridato “Bernava scendi è lotta insieme a noi per la stabilizzazione” e qualche schiamazzo con i fischietti.
La nostra lotta è per il ripristino della legalità al Policlinico e per la stabilizzazione di tutti precari in servizio nel nosocomio di Gazzi e non per fare sterile polemiche con nessuno.
Grazie alla nostra lotta adesso tutti parlano di stabilizzazione e si firmano pure i protocolli di intesa con l’Assessore alla Sanità. Meglio tardi che mai! Questo vuol dire che le nostre rivendicazioni vanno nella giusta direzione, con la speranza che noi e con noi migliaia e migliaia di precari siciliani possono, finalmente, essere stabilizzati.
Messina, 31 gennaio 2008-01-31
PRECARI IN LOTTA
www.stabilizzazione.blogpost.com
Una bugia fa in tempo a viaggiare x mezzo momdo, mentre la verità si sta mettendo ancora le scarpe
AL POLICLINICO DI MESSINA NON SI CAPISCE PIU' NIENTE. QUANDO L'EX DIRETTORE GENERALE DOTT. CARATOZZOLO HA NOMINATO PROVVISORIAMENTE IL DOTT. GIOVANNI EGITTO DIRETTORE SANITARIO F.F. E' STATO ACCUSATO E DENUNCIATO ALLA CORTE DEI CONTI. ADESSO CHE E' STATO NOMINATO DAL COMMISSARIO TUTTI ZITTI. DOVE STA LA COERENZA?
LA LEGGENDA DI SAN PRECARIO
Di San Precario conosciamo poco, quasi nulla. Gli storici, purtroppo, non ci hanno tramandato niente di sicuro, né il suo anno di nascita, né quello di beatificazione, non si capisce perché…, forse erano distratti o in tutt’altre faccende affaccendati, resta il fatto che del percorso terreno di questo santo si sa poco ed è un vero peccato perché in questi giorni non si fa che parlare di lui e sarebbe interessante conoscerlo meglio.
Sembra che fosse un maschio (ma anche di questo non siamo certi) deceduto ancora giovane a seguito di una malattia a carattere strettamente psicosomatico. Tutto pare sia partito da una gastrite da stress trasformatasi in qualcosa di ben più grave che in breve lo ha portato al decesso. Sono supposizioni, certo, solo supposizioni, perché in quel periodo molti medici, sentendosi a disagio per le dichiarazioni di certi imprenditori che li accusavano di lassismo nell’individuare e riconoscere le malattie dei loro pazienti, si guardavano bene dal mettere per iscritto diagnosi poco chiare e dalle origini dubbiose. Di sicuro si sa che San Precario ha passato gran parte della sua vita prima a cercarsi un lavoro e poi a temere di perderlo. I suoi compleanni erano segnati dal rinnovo dei suoi contratti, a volte li festeggiava ogni 6 mesi, a volte ogni 18 o 24, più spesso ogni 12. Di carattere era un ansioso con chiara tendenza alla depressione. Da giovane probabilmente non era così, ma con gli anni il mondo del lavoro a tempo determinato lo ha segnato in modo profondo e indelebile. Era insicuro, apprensivo e mai contento, sognava di comperarsi una casa, ma nelle sue condizioni non ha mai trovato il coraggio di accendere un mutuo. Sognava di sposarsi, ma non ha mai trovato la ragazza giusta col posto fisso o almeno un appartamento di proprietà. Era di animo buono e per niente calcolatore, ma non sopportava l’idea di sommare alla sua precarietà anche quella della moglie. Più di tutto temeva la nascita di figli precari, così ad ogni incontro interessante chiedeva le generalità e l’inquadramento sociale ed economico della ragazza, che di norma non si presentava al secondo appuntamento. Lui non si chiedeva il perché, lo sapeva già.
Attorno alla mitica figura di San Precario si raccontano molte storie, alcune sicuramente vere, altre decisamente false o quanto meno forzate. Sul suo nome di battesimo e sulla sua storia personale, per esempio, c’è una ridda di ipotesi che risulta difficile, se non addirittura impossibile valutare con cura. Qualcuno è convinto che San Precario altro non fosse che un certo signor Franco di Trento, un operaio impiegato presso una fabbrica di pneumatici che ad un certo punto ha deciso di trasferire la sua produzione in un paese diverso e lontano. Il fatto poteva sembrare indolore, ma non fu così perché i dipendenti al pari del signor Franco si trovarono all’improvviso in una situazione d’instabilità sociale che minò profondamente la loro salute. Una situazione simile è stata riscontrata anche nella zona della Vallagarina dove negli stessi anni una famosa industria farmaceutica ha messo in crisi decine e decine di dipendenti minacciandoli di licenziamento. Tra questi c’era anche un impiegato, un certo signor Giovanni di Rovereto, che, a causa di tale fatto, pare sia caduto in una depressione talmente profonda da segnare per sempre la sua vita. Quel poco che gli era rimasto della sua vita.
Era lui San Precario?, chissà… Qualcuno è convinto di no e addirittura pensa che il santo non fosse un uomo, bensì una donna, un’insegnante di nome Maria che, al suo ennesimo slittamento nella graduatoria in cui era inserita, si era dovuta ricoverare all’ospedale a seguito di grave e incurabile malattia. La signora Maria aveva insegnato come precaria per ben 21 anni senza mai lamentarsi o ribellarsi, senza mai scioperare, manifestare o partecipare ad assemblee sindacali (c’era il programma da svolgere e non intendeva rimanere indietro!), votando chi le prometteva il passaggio in ruolo senza mai riuscire ad ottenerlo…, fino a che, all’età di 40 anni e poco più, è crollata.
Forse però San Precario non era nessuno di questi personaggi, ma solo uno dei tanti giovani costretti a farsi la “partita IVA” per essere assunti con contratti a termine e fare quello che una volta facevano i dipendenti normali, senza però i loro diritti. O uno degli innumerevoli “co.co.co.” che con gli anni hanno cambiato nome trasformandosi in altro, ma mantenendo uguali le caratteristiche negative del loro impiego, la provvisorietà e l’insicurezza. O magari qualcuno di cui non si sa assolutamente niente, che è sparito dall’orizzonte della storia per eccesso di precarietà, che vorrebbe essere ricordato per il suo frustrante e doloroso percorso lavorativo senza però essere tirato in mezzo in situazioni che non ha vissuto e non ha condiviso. Se è vero che San Precario è il santo protettore dei disoccupati e di chi lavora
senza sicurezza e prospettive future, non è detto che protegga anche chi in suo nome espropria negozi e supermercati… Bisognerebbe chiederglielo.
(Testo prelevato da Internet)
dA BENZINARO A SINDACALISTA GIALLO COI DISOCCUPATI VUOI FARE QUESTO BALLO??
DAL NORD MILITE PIOVUTO PRIMA BENZINA POI DIGNITà HA VENDUTO ORA CHE GIALLO IL SINDACATO E CONCETTO SO CHE TI CHIAMI BRUNO.........
Sig. Segretario Generale, la sua organizzazione è Confederale dovrebbe avere una visione di tutte le problematiche dei lavoratori, nel caso suo della provincia di Messina,invece Lei si ostina a combattere im modo settoriale come una sindacalista autonomo una battaglia contro dei lavoratori con un accanimento mai visto da parte diun confederale che ricopre un ruolo cosi importante come il Suo. Lei invece di pensare in grande parlando,adesso che ci sono i protocolli firmati sulla stabilizzazione, di accellerare le procedure che fa? Campa scuse banali come quelle riportate oggi 5 febbraio c.a. sulla gazzetta del sud. Lei fa dire al suo collaboratore che i Direttori Generali di tutte le Aziende Messinesi non sono a conoscenza dell'accordo firmato a Palermo e, pertanto, si deve continuare a far scorrere le graduatorie. Si rende conto quanto sono i precari che lavorano nella sanità Messinese? Lei per un suo capriccio, non si capisce altrimenti, vuole rovinare miglia di precari messinesi!! A che gioco sta giocando? Non si capisce più la posizione di tutta la Cisl con la dichiarazione di oggi alla stampa del suo collaboratore. Sig. Segretario torni a fare quello che gli compete nell'interesse di tutti. Non faccia il Sindacalista di settore, porti il suo sindacato ai ranghi che gli competono.
Avente cercato di negarci il diritto al voto per le elezioni delle RSU. Abbiamo dovuto presentarci due volte dal Giudice del Lavoro per colpa della Cisl e sindacati autonomi ad esercitare un diritto democratico come il voto. Ci avete costretto a votare in urne separate che schifo. Adesso che abbiamo vinto ben due ricorsi davanti ai giudici non dite niente siete impazziti c'è qualcosa che non va nei vostri attegiamenti nei nostri confronti. Che cosa abbiamo fatto di male noi? Sembra un complotto o un racconto da libri gialli. Ma che schifo.
I rancori personali lasciali a casa. Non si può per questo sfasciare tutto colpendo i lavoratori che sono senza stabilizzazione senza lavoro e con i cogl..... gonfie quanto deve durare questo incubo Sig. Bernava? Pensi che la pazienza non ha fine?
aL dOTT. FURNARI DIRETTORE DIRETTORE GENERALE ASL 5
DA QUELLO CHE POSSO NOTARE I SUOI COLLABORATORI NON CAPISCONO UN......, IN MERITO ALLA RICHIESTA PERVENUTA AI COLLEGHI CHE ANCORA NON SONO PRONTI PER PRESTARE SERVIZIO, NELLA MODESTA, AZIENDA USL 5 DI MESSINA.
DOTT. FURNARI LEI CHE E' COSI SENSIBILE FACCIA SMETTERE I SUOI COLLABORATORI A MINACCIARE LA POVERA GENTE DEBOLE.
DISTINTI SALUTI.
U CUTTU
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